Please enable JavaScript to view the<a href="https://disqus.com/?ref_noscript" rel="nofollow"> comments powered by Disqus.
ATTENZIONE: questo sito utilizza i Cookie tecnici e profilazione per garantire un accesso personalizzato e migliorare la navigazione dell’utente. Questo sito inoltre raccoglie dati statistici sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate. Accedendo al sito, ed accettando la Cookie Policy, si acconsente all’uso dei Cookie da parte del Gruppo De’Longhi in conformità ai termini qui di seguito indicati. Per saperne di più, leggi le condizioni d'uso. Condizioni d'uso
AGGIUNGI
CERCA
Preview ritratto mm2 ok
A tu per tu con Renato Bosco

Pizzaricercatore curioso e instancabile, Renato Bosco ci ha parlato della sua passione per i lievitati e di Cooking Chef Gourmet. Ecco cosa ci ha raccontato!

Ti sei avvicinato al mondo della pizza quando eri giovanissimo un po’ per caso e un po’ per destino. Quando hai capito che la tua passione sarebbe diventata la tua professione?

Credo sia stato un divenire, una crescita: mentre muovevo i primi passi (o meglio impastavo le prime pizze) ho avvertito che si trattava di una materia con cui avevo un certo “feeling”. Il tocco e la sensibilità per gli impasti sono sì cose che in 30 anni si sono evolute, ma da subito c’è stato qualcosa che mi ha magicamente “stregato”: l’arte bianca! Non potevo far altro che indagare questo mondo, da lì ho puntato molto sulla formazione e la professione è arrivata naturalmente.

 

Ti definisci Pizzaricercatore e sei considerato uno dei massimi esperti di impasti lievitati in Italia. Il tuo amore per lieviti, farine e impasti non ha confini; dopo tanti anni, qual è lo stimolo che ti spinge a continuare la tua ricerca?

A dire il vero mi definiscono “Pizzaricercatore” e spero che questo nome rimanga per molto! Il motore della mia ricerca costante è stimolato dalla curiosità. Sono una persona molto dinamica, mi piace conoscere nuove cose, sapere come funzionano e cimentarmi in diversi campi. Il confronto e lo scambio con i colleghi attraverso mondi paralleli a quello della pizza, come la cucina, la pasticceria e le realtà produttive artigianali, mi spingono sempre a provare nuove combinazioni dei vari elementi che compongono gli impasti e i topping.

 

In televisione ti abbiamo visto all’opera con il nuovo Cooking Chef Gourmet. Quando è entrato nella tua cucina, cosa ti ha colpito di questa impastatrice planetaria, l’unica che cuoce fino a 180°?

Innanzitutto si tratta non solo di un’impastatrice, ma di una macchina completa! E’ stato davvero entusiasmante scoprire tutti i programmi! La versatilità di Cooking Chef Gourmet è straordinaria se contiamo che si ha la certezza di lavorare con diverse attrezzature di altissima professionalità. Nel mio locale viene utilizzata tutto il giorno: dalle centrifughe di frutta del mattino, alla preparazione di creme di verdure per le farciture di pizza, per non parlare della pasticceria. La mia pasticcera ne è gelosa!

 

Per chi ama i lievitati come te, qual è il vantaggio che Cooking Chef Gourmet può offrire? In quale modo favorisce la perfetta lievitazione degli impasti?

Il ruolo del gancio è fondamentale, permette di ottenere l’incordatura perfetta di un impasto in poco tempo, senza sottoporlo ad eccessive sollecitazioni che possono rovinare la formazione della maglia glutinica. Questo fa si che l’impasto non si surriscaldi, garantendo una struttura corretta, adatta allo step successivo (che mi sta particolarmente a cuore): la lievitazione.

 

Quali sono i consigli che puoi darci per preparare la pizza perfetta? Qual è l’ingrediente segreto che non può mancare nelle tue pizze?

La pizza perfetta non esiste. Esiste quella che corrisponde esattamente all’intenzione che avevi quando ti sei messo a pensarla. Per cui credo che gli ingredienti segreti siano più di uno: il tempo che gli dedichi, la passione che ci metti e poi sicuramente più concretamente la qualità delle materie prime che scegli e il supporto di attrezzature professionali.

Ricette correlate

Articoli Recenti