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Quattro chiacchiere con Francesca Romana Barberini

Abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con Francesca Romana Barberini, nota Food Writer, ecco cosa ci ha raccontato!

Buongiorno Francesca, ci racconti qualcosa di lei. Chi è e di che cosa si occupa?

Mi chiamo Francesca e sono una 43enne romana divisa tra le sue più grandi passioni: la cucina e l’amore per la mia famiglia. Il cibo e la cucina  sono elementi costanti nella mia vita tant’è che ho deciso di costruire attorno a loro buona parte della mia carriera: attualmente lavoro, infatti come Food Writer collaborando con diverse testate, cartacee e on-line e conduco su Alice TV “Expo è servito”.

Come è nata la sua passione per la cucina?

La cucina ha sempre fatto parte della mia vita, non ricordo un singolo momento in cui non ci sia stata. Sono cresciuta in campagna, a contatto con materie prime genuine e con mille ingredienti diversi sempre a mia disposizione. Il cibo, in tutte le sue manifestazioni, è sempre stato un argomento di conversazione tra le donne della mia famiglia: non solo ricette della tradizione ma anche sperimentazione e una forte apertura verso la cultura culinaria degli altri Paesi. Mia cognata ad esempio, è inglese,  e ha portato una ventata di freschezza e innovazione nelle nostre abitudini culinarie:  sulle nostre tavole sono arrivate tante nuove ricette ma soprattutto nuovi sapori. 

Qual è il suo piatto del cuore?

È difficile indicarne uno solo, sono moltissimi i piatti a cui sono legata. In generale amo i sapori della tradizione e i piatti tipici della cultura italiana come la Carbonara e le Trenette al Pesto preparate da mia madre, davvero deliziose! Il piatto che non mi stanca mai invece è pane e prosciutto! Semplice e genuino ma irrinunciabile se preparato con prodotti di qualità. Ecco, una cosa a cui do molta importanza, più che al piatto in sé, è la cura per gli ingredienti: le uova fresche, le verdure dell’orto, il pane e la pasta fatta in casa sono davvero irrinunciabili.

Quello invece con cui non va proprio d’accordo?

Malgrado le mie origini laziali non amo le interiora, piatto tipico della nostra cucina. Il piatto invece con cui non vado proprio d’accordo è… Il polpettone! L’avreste mai detto? Ci provo e ci riprovo ma non ne vuole proprio sapere di mantenere la sua caratteristica forma; ho imparato a preparare delle squisite polpettine in compenso! ;-)

Qual è il suo segreto per riuscire a conciliare i mille impegni quotidiani al piacere della buona cucina?

Il segreto è la pianificazione, semplicemente. Mangiare cibi gustosi e genuini viene visto molto spesso come un lusso ma non è così, è solo il frutto dell’organizzazione. La pasta fresca, ad esempio, non deve essere riservata alle occasioni di festa: la si può preparare nei ritagli di tempo e poi conservare. La stessa cosa vale per mille altre preparazioni! La tecnologia, poi, è di grande aiuto nella vita dei food lovers: accanto alle tradizionali planetarie esistono ora kitchen machine in grado di svolgere mille attività al posto nostro come cucinare. kCook è il mio nuovo braccio destro in cucina ad esempio; insostituibile quando il tempo è poco e l’ora di cena si avvicina! 

La professione della “Food Blogger” ultimamente va molto di moda, complici le numerose trasmissioni televisive: che consiglio darebbe a chi vuole trasformare una passione in un vero e proprio lavoro?

Il consiglio principale è quello di non improvvisare, mai. Il lavoro del food blogger, se fatto seriamente, richiede studio, dedizione e competenza: non basta saper cucinare è necessario saper comunicare con immagini, parole ma soprattutto con ricette davvero invitanti. I social media hanno il grande potere di permetterci, veramente, di essere visibili ovunque ma per emergere servono studio ed impegno e il classico “quid in più”, un grado di renderci unici.

 

 

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